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Scuola Universitaria per Infermiere "Suore della Misericordia"
8° Corso Parallelo di Laurea Triennale in Infermiere
Convenzionata con l’Università Cattolica del Sacro Cuore "Agostino Gemelli" – Facoltà di Medicina e Chirurgia

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Approvato dalla Regione Lazio con determinazione dirigenziale n.3815 del 18/11/2009

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      Storia

E’ nel cuore di Roma che inizia la Storia delle Suore Ospedaliere della Misericordia che secondo il volere del Papa Pio VII e l’ispirazione data da Dio alla principessa Teresa Orsini Doria.

> Il 16 Maggio 1821 furono introdotte nell’Archiospedale del SS.mo Salvatore ad Sancta Sanctorum (attuale ospedale S. Giovanni) per la direzione del servizio e il servizio stesso alle inferme.

> Il 3 gennaio 1826 il Papa Leone XII, dopo essersi recato personalmente a verificare lo spirito e i desideri delle Ospedaliere emanava un Motu Proprio col quale decretava e ordinava che “l’attuale unione delle pie donne addette all’ospedale di Sancta Sanctorum sia eretta in comunità di Oblate Ospedaliere con voti semplici sotto la Regola da Noi approvata” e che l’Istituto non “deve restringersi al solo ospedale di Sancta Sanctorum, ma dedicarsi anche agli altri ospedali di Roma… ed estendersi in altre città dei nostri pontifici domini”.

> L'11 luglio 1827 il testo delle Regole / Costituzioni, dopo essere stato sottoposto all’esame di tre membri della Visita Apostolica, fu approvato dal Papa.

> Nel 1831 il Santo Padre Gregorio XVI adempì la Visita apostolica all’Istituto delle Ospedaliere e dichiarò con un decreto di lode il suo paterno affetto per ‘un Istituto sì utile e sì necessario’ si disse fiducioso ‘che da questa pia opera sarebbero derivati frutti copiosissimi alla salute spirituale e morale delle povere malate’.L’Istituto era già approvato di Diritto Pontificio.

> Nel 1834 la prima Oblazione con la Professione dei tre voti di Povertà, Castità, Obbedienza, e il quarto Voto di Ospitalità, con il quale ci si impegnava per la propria santificazione ma anche per la salute fisica e spirituale degl’infermi.

> Il 1837 è l’anno di grazia per l’Istituto che vede immolarsi sull’altare della Carità ben 6 membri, vittime del colera contratto durante l’assistenza liberamente scelta alle povere colerose.

> Nel 1854 si manifestano nuovamente i sintomi del colera, le religiose invocano con fiducia il patrocinio di Maria SS.ma della Misericordia, obbligandosi con voto a digiunare per 5 anni alla vigilia della sua festa e il pericolo, provvidenzialmente si allontana.

> Seguono alcune date di aperture di case a Roma, nel Lazio, in Italia e nel mondo:

in Roma:

S. Gallicano (1828)
S. Giacomo degl’Incurabili (1834)
Clinica “Postempschi” (1909)
Casa Generalizia (1936)
Casa di Cura “S. Antonio” (1945)
Scuola per Infermiere Professionali
“Suore della Misericordia” e Convitto (1933)
Casa di Cura “Mater Misericrodiae” (1954)
Scuola di Cultura Religiosa “Raffaella Cimatti” (1966)
Casa di Noviziato (1963)
Residenza Maria Marcella (1989)

nelle Marche:

Urbino (1925)
Pesaro (1928 )
Urbino Ricovero (1930)
Pesaro Ricovero (1936 )
Cagli (1993)
Loreto (2003)

in Emilia Romagna:

Savignano (1930 )
Imola (1943)

in Campania:

Cava dei Tirreni (1999)

nel Lazio:

Castelgandolfo (1843)
Alatri (1857)
Zagarolo (1871)
Frosinone (1887)
Sezze Romano (1901)
Civitavecchia (1913)
Velletri (1915)
Tolfa (1920)
S. Marinella (1946)
Anagni (1990)
Nepi (1997)
Residenza Orsini (1997)

in Umbria:

Umbertide (1922)
Marsciano (1926)

in Toscana:

Abbadia S. Salvatore (1929)

in Piemonte:

Ovada (1992)

in Puglia:

Palagianello (1998)
Gravina (2000)

> Operato il rinnovamento voluto dalla Chiesa, l’Istituto ha assunto lo spirito missionario, e la sua opera di misericordia viene svolta verso i poveri e gl’infermi negli ospedali di vario tipo, e nelle missioni fra gente di ogni razza, cultura, lingua e religione: Stati Uniti d’America (1966) India (1978) Madagascar (1983) Filippine (1985) Svizzera (1990) Nigeria (1998) Chile (1997) e Argentina (1999)

> Le mutazioni e le vicissitudini non devono far dimenticare che nel primo secolo e mezzo di vita le “Suore Ospedaliere della Misericordia di Roma” hanno compiuto in Italia un gran bene nel campo dell’assistenza ospedaliera; un bene avvolto nella fitta nebbia della discrezione e dell’umiltà delle eroiche Sorelle esclusivamente dedite a svolgere attività ospedaliere: medicare ferite infette, ascessi ulcerati, ecc. nell’esercizio della “bassa chirurgia” di un tempo; curare malati di particolare pericolosità, sifilitici e venerei, di tigna, della pelle; tifosi con tbc polmonare grave, ecc.

> E risaltò dovunque:

la loro riconosciuta competenza e scrupolosità professionale;
il deferente rispetto e sincero spirito di collaborazione con le Amministrazioni  ed il personale degli ospedali;
l’amore materno per alleggerire nei poveri infermi il peso delle sofferenze;

l’ansia apostolica, approfittando con la cura dei corpi, di illuminare, consolare e ricuperare al Signore le anime anche più aliene da sentimenti religiosi.

> Poi subito dopo il Concilio Vaticano II – Il 150° di fondazione che segnò la nuova era delle Suore Ospedaliere della Misericordia, ormai pronte a varcare la soglia del III millennio.

> Recentissima la BEATIFICAZIONE di Sr. Maria Raffaella Cimatti (12 Maggio 1996) e l’apertura del processo canonico diocesano per il riconoscimento delle virtù eroiche della Fondatrice la Serva di Dio Teresa Orsini Doria.